Quando hai iniziato il tuo e-commerce, probabilmente eri piena di entusiasmo.
Ogni dettaglio ti sembrava importante. Ogni cliente, ogni ordine, ogni mail… passava dalle tue mani.

E forse ti sei sentita anche orgogliosa di questo.
“Nessuno lo farà mai bene come me”, ti sei detta.

Ma poi, senza accorgertene, sei passata dal sentirti capitana della nave a rematrice stanca in tempesta.
E quella frase che prima ti dava forza, è diventata una gabbia.


La glorificazione della solitudine imprenditoriale

Viviamo in una cultura che premia il sacrificio.
Se lavori fino a tardi, sei dedicata.
Se non chiedi aiuto, sei forte.
Se gestisci tutto da sola, sei una vera imprenditrice.

Ma nella realtà?
Fare tutto da sola non ti rende potente.
Ti rende vulnerabile.
A errori. A burnout. A rallentamenti.
E soprattutto… ti ruba la cosa più preziosa: la visione strategica.

Un’imprenditrice che lavora solo nel suo business… non lavora sul suo business.
E questo fa tutta la differenza.


Il costo invisibile del “faccio tutto io”

Ogni volta che ti occupi di una task da 5€, stai dicendo no a un’attività da 500€.
Ti faccio un esempio.

Hai 1 ora libera.
In quell’ora potresti:

  • Scrivere la strategia per il lancio del mese prossimo.
  • Incontrare un potenziale partner.
  • Analizzare i numeri per capire cosa ti fa guadagnare di più.

Invece la passi a:

  • Rispondere alla richiesta di un cliente che ti chiede se il pacco è partito.
  • Correggere manualmente l’indirizzo di spedizione.
  • Stampare un’etichetta.

Ora: queste attività sono importanti.
Ma non devono dipendere da te.


Perché non deleghi? Le 3 paure più comuni

Delegare e automatizzare non è solo una questione tecnica.
È soprattutto una questione emotiva.

Ecco le 3 resistenze più comuni che sento dire alle mie clienti (e che anch’io ho avuto!):

  1. “Ci metto di meno a farlo che a spiegarlo.”
    – Vero… la prima volta. Ma poi? Quanto tempo ti costa non spiegarlo mai?
  2. “Ho paura che qualcuno lo faccia male.”
    – È una paura legittima. Ma si gestisce con processi chiari e persone affidabili.
  3. “E se poi non mi serve davvero?”
    – Prova. Testa. Inizia con piccole deleghe e scoprirai quanto spazio ti libera.

Da dove inizio? 4 leve per liberarti dal micromanagement

Se vuoi smettere di fare tutto da sola, ti consiglio di partire da qui:

1. Mappa tutto ciò che fai in una settimana

Annota ogni attività, anche le più piccole. Questo ti farà capire dove va davvero il tuo tempo.

2. Dividi in: Automatizzabile – Delegabile – Essenziale

  • Automatizzabile = crea un flusso o usa uno strumento.
  • Delegabile = trova una persona o un team.
  • Essenziale = qui ci sei tu. Punto.

3. Scegli UNA cosa da mollare questa settimana

Inizia in piccolo. Una sola attività da lasciare andare.
Vedrai quanto ti farà bene.

4. Crea processi chiari

Registrazioni video, checklist, modelli email… tutto ciò che riduce le spiegazioni ripetitive, ti salva tempo e frustrazione.


Il vero superpotere? Scegliere dove sei indispensabile

Vuoi sapere dove il tuo contributo è insostituibile?

  • Nella creazione della visione.
  • Nelle scelte strategiche.
  • Nella relazione con i clienti chiave.
  • Nella comunicazione della tua identità di brand.

Tutto il resto… si può (e si deve) sistemare.


Un caso pratico: Silvia, imprenditrice nel beauty

Silvia ha un e-commerce di cosmetici naturali.
Fino a pochi mesi fa, preparava i pacchi in salotto la sera dopo cena.
Rispondeva alle mail alle 23. E aveva sempre paura di dimenticarsi qualcosa.

Un giorno, le ho fatto questa domanda:
“Se domani avessi 10 ordini al giorno in più, saresti felice o andresti nel panico?”
La sua risposta? “Andrei nel panico.”

Questo le ha fatto capire che il suo business non era pronto a crescere.
Oggi Silvia ha delegato la logistica, automatizzato le risposte clienti e ha una settimana più leggera.
E indovina?
Il suo fatturato è aumentato.


Conclusione: Smetti di sopravvivere. Inizia a dominare.

Il tuo tempo è una risorsa finita.
Se lo usi in attività da 5€, non potrai mai costruire un business da 500k.

Fare tutto da sola non è un segno di forza.
È un segno che qualcosa va ripensato.

Il vero superpotere di un’imprenditrice oggi?
Saper scegliere dove mettersi… e dove togliersi.

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